Loreto Starace

 
   


Le Suore Compassioniste Servedi Maria di Castellammare di Stabia, con un’ interessante e importantecerimonia presso il Seminario diocesano di Scanzano, hanno commemorato a 100anni dalla morte del capitano LoretoStarace, nipote della Beata Maria Maddalena Starace fondatrice delle SuoreCompassioniste Serve di maria. Generale commozione e interesse da parte delfolto pubblico che ha partecipato con grande entusiasmo all’evento moderato dalgiornalista di Repubblica AntonioFerrara.

 


Sono intervenuti la MadreGenerale Suor Eleonora Simonelli inrappresentanza della Congregazione, DonAntonio Cioffi e il sindacodi Castellammare di Stabia Nicola Cuomo. La relazione sull’eroica figuradel capitano è stata magistralmente discussa dalla professoressa Erminia Zampano nei Marchesi Hermann Targiani,pronipote del cap. Starace. Al termine dell’incontro un corteo, con  le  Suore Compassioniste,  associazioni combattentistiche e patriottiche,cittadini e gonfalone del Comune con banda musicale, dal Seminario è giunto alSantuario del Sacro Cuore per deporre una corona sulla tomba del capitano.

Loreto Starace, ufficialedel Regio Esercito, in soli 50 giorni di guerra fu decorato con tre medaglie alvalore e fu promosso a capitano per merito di guerra. Apparteneva al 30esimoReggimento, 13esima Compagnia e morì eroicamente nella prima guerra mondialesul monte San Michele del Carso il 25 luglio 1915 insieme ad altri 40 giovanistabiesi. Le spoglie mortali vennero tumulate nel Santuario del Sacro Cuore diScanzano a Castellammare di Stabia. Apparteneva ad una famiglia moltoreligiosa. E’ stato un uomo di grandi virtù cristiane, ex allievo  salesiano  e membro dell’Azione CattolicaItaliana.

Dotato di elevata cultura e carità,  dicristianità esemplare, fu un modello di apostolatolaico. Compì i primi studi in collegi Salesiani poi si iscrisse all’Universitàdi Stato dove si laureò in giurisprudenza e successivamente si diplomò inlingua inglese. Viaggiò in tutto il mondo finché non sentì una forte vocazionelaicale. Approfondì lo studio della Sacra Scrittura e della Dottrina Cristiana e cercò di mettere in pratica gliinsegnamenti. Soccorse ibisognosi, costruì chiese visitòspesso gli ammalati. Pochi giorni prima di cadere sul fronte scrisse: “Lamia vita è nelle mani di Dio ed io a Lui l’ho già offerta per ilbene delle anime”

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